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Sezione: Attualità

Inserito da IL TIRRENO il 22 Marzo 2009

ROSSI: OSPEDALE, IN ESTATE IL VIA AI LAVORI

Contestazioni al convegno sulla sanità organizzato dal Pd. Una quindicina di persone , proprietari dei terreni della zona di via Mattei, espropirati per far posto al nuovo ospedale "delle Apuane", ha fatto irruzione nella sala convegni di via San Leonardo. Una protesta clamorosa ma composta. Gli espropriati dicono no alla scelta di via Mattei per l'ospedale. Ma, sopratutto, no agli indennizzi <<da fame>> che sonoi stati loro riconosciuti.

Armati di cartelli con scritte del tipo: <<Un euro e sessanta è una vergogna>>, sono entrati nel salone e hanno occupato la zona davanti al board, a cui sedevano l'assessore regionale alla Salute Enrico Rossi, il direttore generale dell'Asl 1 Antonio Delvino, il deputato del Pd Andrea Rigoni. La conferenza è stata interrotta. Poi, è stata data la parola al portavoce degli espropriatori. <<Non siamo contro il nuovo ospedale- ha detto in sostanza a nome dei suoi colleghi (per alcuni di loro tuttavia la contestazione è anche sulla scelta del sito) ma questa è una brutta zona probabilmente inquinata. E non saremo noi a pagare i costi dell'eventuale bonifica. Sarebbe davvero un'assurdità>>.

<<Vergognosa>> è stata definita poi la cifra di indennizzo per l'esproprio dei terreni 1,60 euro a metro quadro in media inferiore, neanche commensurabile ai valori di mercato (anche 10 volte superiori). La risposta ai contestatori è arrivata dall'assessore Enrico Rossi e dal dg Delvino.

 Rossi, ha spiegato che la somma riconosciuta ai proprietari dei terreni è stabilita dalla legge, ma che la Regione è disponibile a a rivedere gli indennizzi. <<Il problema ha aggiunto è che siamo di fronte a una legislazione poco chiara in materia e non è facile individuare la forma legale per corrispondere a questi cittadini somme maggiori per l'esproprio>>.

 Occorre, ha aggiunto, avviare una trattativa fra cittadini e azienda per trovare un punto di incontro:<<Non so se si arriverà a concordare prezzi di mercato come se quelle fossero aree destinate a un centro commerciale o turistico, ma un accordo si può trovare. Sempre che si trovi,ripeto, la forma tecnico-giuridica per farlo,visto che la legge non prevede aumenti.>>

Delvino a rimarcato, però, come <<nessuno si è ancora presentato dicendo: accetto l'esproprio ma chiedo che l'indennizzo venga adeguato>>. Aldilà della questione espropri, l'assessore Rossi ha fatto altre affermazioni importanti. Ha detto che entro giugno, <<salvo nuovi intoppi, per ora non prevedibili>>, sarà approvato il progetto esecutivo. E che <<in estate apriranno i cantieri per la costruzione del nuovo ospedale>>.

I lavori dureranno, secondo il capitolato con le aziende costruttrici, 26 mesi. In altre parole, stando a questa tempistica, fra tre anni la nuova struttura sarà completata. <<Un periodo comunque, sufficientemente lungo- ha detto Delvino - da rendere necessaria la ristrutturazione del pronto soccorso di Massa: non potevamo metterci altri tre anni in queste condizioni>>.

Gli innumerevoli ostacoli frapposti alla costruzione dei quattro nuovi ospedali toscani (nenache fossero discariche o inceneritori) sbotta Rossi sono stati (quasi) tutti superati: da ultimo è stato respinto dal Consiglio di Stato il ricorso presentato per la struttura di Lucca, mentre il piano di <<caratterizzazione>> per la bonifica di viale Mattei è stato approvato. Il tutto per un intervento da 100 milioni di euro per la nuova struttura, più altri 50 per la sanità territoriale e 10 circa tra viabilità e risanamento idrogeologico. Investimenti <<mai visti>> da queste parti. Specie in questo periodo di crisi. 

 

 

 

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